Terza sconfitta, Auteri recita il mea culpa: “Commessi troppi errori, ma convinto che ne verremo fuori”
Una sconfitta pesante, di quelle che lasciano il segno, quella maturata allo stadio Breda per i rossoneri, e i numeri dicono che c’è più di qualcosa che non va: nella passata stagione il malandato Foggia guidato da Delio Rossi aveva un punto in più dopo la sesta giornata.
Ma nel dopogara ciò che pesa non è il punteggio, bensì la sensazione di una squadra che continua a farsi male da sola. Alla fine del primo tempo, negli spogliatoi, Gaetano Auteri avrebbe dovuto tenere una lezione di psicologia sull’autostima. L’impressione, infatti, è che le occasioni fallite da un giocatore tecnicamente valido come Francesco Pio Petito derivino più da una fragilità mentale che da limiti reali sotto porta, un discorso che peraltro si estende all’intero gruppo. Le sviste di Seck in occasione del primo e del secondo gol non possono essere archiviate come semplici episodi. Dopo una prima frazione chiusa in svantaggio ma dominata nei numeri, i rossoneri avrebbero dovuto rientrare in campo con una ferocia tale da far tremare lo stadio. Quando Auteri sostiene che il Foggia “costruisce, i dati gli danno ragione: 55% di possesso palla e 7 conclusioni contro le 4 dei padroni di casa. Nella ripresa, però, insicurezze e paure hanno preso il sopravvento.
Nemmeno la scelta del tecnico di schierare quattro uomini offensivi ha invertito l’inerzia, un paradosso se si considera la qualità di interpreti come Panico, Ravasio, Luciani e Touré.
How to resolve AdBlock issue?
(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).