Sicurezza e tutela in mare: nasce a Vieste il Nucleo d'Intervento Subacqueo di Protezione Civile
"Una delle perle del Gargano” - com’è stata definita durante l’incontro - si attrezza anche sotto il livello del mare. Il 30 aprile è stato presentato, nella sala consiliare del Comune di Vieste, il Nucleo di Intervento Subacqueo (NIS) della Protezione Civile Pegaso, un progetto che punta a colmare un vuoto operativo importante: quello del soccorso e del monitoraggio subacqueo lungo una costa di 120 km che ogni estate accoglie migliaia di turisti. L’iniziativa nasce da un’idea maturata negli ultimi due anni e portata avanti - di concerto con Angelo Rinaldi - da Michele Urbano, istruttore sub e promotore del progetto insieme all’associazione Vieste Scuba Explorers: “È partito tutto due anni fa - ha precisato Urbano a margine dell’incontro a l’Attacco - quando abbiamo presentato il progetto ‘Mare Sicuro’ al Comune. Da lì è iniziato un percorso fatto di formazione, certificazioni e collaborazione con la Protezione Civile Pegaso”. Un percorso lungo, che oggi vede le prime unità pronte a operare. Il nucleo, composto attualmente da cinque operatori, ha già formato i primi tre volontari che proprio durante il convegno hanno ricevuto l’attestato dopo mesi di addestramento: “Ci vogliono dai tredici ai diciotto mesi - ha sottolineato Urbano - si parte da zero e si arriva a brevetti avanzati di protezione civile subacquea. È un percorso impegnativo, ma necessario per operare in sicurezza”.
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